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IL COMPORTAMENTO DEI CANI 3/4

4) COMPORTAMENTO PREDATORIO

I cani sono predatori e il loro ruolo come ausiliari dell’uomo nella caccia è stato fondamentale nella nostra storia. La selezione di soggetti con un certo tipo di comportamento predatorio è stata messa in atto anche per creare alcune razze di cani guardiani di greggi e mandrie. L’istinto predatorio è quindi normale e alcuni aspetti sono stati ricercati e selezionati dall’uomo. Il comportamento predatorio del cane viene sollecitato soprattutto da stimoli in movimento che ‘ricordano’ prede quali biciclette, motorini, gatti o bambini che corrono. Di solito, se il cane è abituato a vedere ogni giorno motorini, biciclette, gatti e bambini il problema non si pone, ma in alcuni cani l’istinto predatorio è particolarmente sviluppato. Il rischio è che creino incidenti, spaventino o mordano i polpacci dei ciclisti, mordano bambini che giocano e così via. Inoltre c’è la possibilità che facciano del male ai gatti o agli animali da cortile. La prevenzione, attuata quando il cane è ancora cucciolo esponendolo in maniera appropriata agli stimoli che innescano la predazione, è senz’altro un aspetto cruciale, ma purtroppo ci sono cani in cui questo non è avvenuto o che hanno una tendenza alla predazione particolarmente spiccata. Per questi, soprattutto se molto reattivi ed eccitabili, è indispensabile mettere in atto una contenzione adatta. Il guinzaglio e la museruola nei luoghi affollati sono strumenti indispensabili in casi particolarmente difficili e rischiosi, quali i cani che cercano di ‘pizzicare’ bambini o ciclisti.

5) PREVENZIONE DELL’AGGRESSIVITÀ

Il primo e più importante strumento per prevenire l’aggressività è far socializzare il cane fin da cucciolo con diversi tipi di persone, con gli altri cani e con gli altri animali domestici in modo che sia abituato a quante più cose, animali e persone possibili.

Occorre poi ricordare che il cane deve vivere nella famiglia, con le persone, condividendo il nostro sistema sociale; al contrario moltissimi cani vivono relegati in un cortile o in un giardino con poche opportunità di sperimentare il mondo esterno.

È importante non sottovalutare l’importanza dell’esercizio fisico e della stimolazione: un cane che va a passeggiare regolarmente ed è abituato a imparare cose nuove e fare esercizi divertenti è meno probabile che manifesti stress o reazioni imprevedibili.

Un altro strumento importante è seguire la regola della gestione delle risorse: il cane deve sempre aspettare il permesso per avere cibo, giocattoli, carezze e attenzione. Questa regola diminuirà l’eventualità di aggressioni se qualcuno si avvicina alla ciotola o al luogo dove riposa.

Infine, educare premiando i buoni comportamenti e ignorando i comportamenti sgraditi ed indesiderati in maniera costante e evitare le punizioni rende i cani fiduciosi nei riguardi dei proprietari e delle persone in generale.

6) ABBAIARE INSISTENTEMENTE, DISTRUGGERE, SPORCARE IN CASA: PREVENIRE I PROBLEMI DA SEPARAZIONE

Per evitare che il vostro cane soffra o crei problemi quando viene lasciato solo è importante che sia abituato ad aspettare tranquillo sia quando uscite di casa che quando siete in casa ma avete altro da fare. Il modo più semplice per educare un cane a restare solo tranquillo è non rispondere a tutte le sue richieste di attenzione, neppure se è un cucciolo. Ricordate di interagire con il cane solo quando è tranquillo, soprattutto al rientro a casa e di non dargli mai attenzione se abbaia o mugola.

Dopo i primi giorni dall’adozione, necessari per creare il nuovo legame con i proprietari, occorre abituarlo a stare solo in maniera graduale, tenendo conto che un cucciolo non può essere lasciato solo a lungo. Se durante la vostra assenza il cane ha sporcato o distrutto qualcosa evitate di sgridarlo o punirlo: non sarà in grado di comprendere il motivo della punizione.

Le manifestazioni del disagio da separazione, non solo compromettono il benessere del cane, ma possono creare serie difficoltà al proprietario durante assenze obbligate per motivi di lavoro o salute. Se nonostante i vostri sforzi le manifestazioni persistono, chiedete consiglio al vostro veterinario di fiducia.

0) IL COMPORTAMENTO DEI CANI
1) IL CANE, ANIMALE SOCIALE
2) POSSESSIVITÀ
3) TERRITORIALITÀ
7) PREVENIRE LE PAURE
8) PREVENIRE LE LITI TRA CANI
9) DOMINANZA DEFINIZIONE

Dott. Maurizio Alliani
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